Janus Lab Italy
Il Pescatore
Il Pescatore
Tracce sulla sabbia del volto di un pescatore
Il volto cerca di incarnare l’immagine silenziosa di un pescatore — la sua impronta lasciata sulla sabbia come un ricordo fugace. Le linee sono indurite dal tempo, levigate dalla marea degli anni. Emanano un’aura primordiale, come se si stesse osservando un antenato riemergere dalle profondità del passato.
Ombre scure scorrono sui tratti, velando un lato più dell’altro e risvegliando le texture della pelle segnata dal tempo. Gli occhi possiedono una quieta profondità, rifrangono la luce da diverse angolazioni e evocano una sensazione di stratificazione dell’essere — del tempo sedimentato nella forma.
La tecnica mista combina firescale (ossidazione del rame) e smalto nero diluito, esaltando la lucentezza dorata del metallo sottostante. Sottili tracce di foglia d’argento si adagiano negli occhi, come se la memoria stessa vi si fosse depositata, brillando lievemente sotto la superficie.
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Enamel - Le Grand Feu
“Smalti a Fuoco_ Un’arte di Sottecchio”
L'arte della smaltatura a fuoco è un'arte antica e molto complessa.
Radicata in gesti precisi e conoscenze acquisite nel tempo, ha trasformato, nel corso dei secoli, metalli semplici, come il rame o l'argento, in oggetti di grande valore e significato artistico. Oggi è in gran parte confinata a poche creazioni specializzate e viene spesso confusa con oggetti prodotti industrialmente o realizzati con smalti a base polimerica. Di conseguenza, rimane per lo più associata a prototipi estetici di stile tradizionale. Solo in rari casi si è liberata dall'estetica classica, dando vita a opere moderne realizzate con tecniche antiche, grazie a grandi artigiani, sebbene oggi quasi dimenticati. Queste sono le basi del nostro viaggio profondamente personale: non solo una riscoperta delle potenzialità dello smalto, ma anche una ricerca di un linguaggio nuovo e contemporaneo, che reinventi come la smaltatura a fuoco possa ancora oggi esprimere bellezza e raffinatezza.
The Origin of ...
Storie di antiche civiltà perdute nel tempo, dove le tracce iniziano a riaffiorare a causa del cambiamento climatico e del degrado ambientale. Sia nelle regioni ghiacciate che nelle foreste pluviali equatoriali, emergono nuovi segni di civiltà passate. Partendo da quelle stesse pietre scolpite – volti scolpiti da mani antiche – ho iniziato a interrogarmi sull'espressione umana: come rappresentarla, come darle forma. Ho iniziato a sperimentare la modellazione delle espressioni – imitando antiche reliquie – sul rame, scolpendo il metallo e ricreando quelle stesse linee. Il martello trasforma il materiale in due modi: da un lato espande e deforma la superficie; dall'altro, lascia segni ricchi di texture. È diventato inevitabile per me iniziare a scolpire volti veri, cercando di catturare le loro emozioni: la loro meraviglia, la loro tristezza e la loro gioia. Sono affascinato da come le antiche civiltà, e più in generale da come le culture, abbiano cercato di rappresentare i loro popoli: la loro identità, il loro simbolismo, il loro spirito. Questo è il percorso che segue questo progetto.