Janus Lab Italy
Il Pianto Silenzioso
Il Pianto Silenzioso
Il grido silenzioso di un bambino
Ho guardato l’immagine di un bambino, perduto nella sua disperazione. Il suo volto, nudo come il suo corpo, urlava di terrore e implorava aiuto. Su una strada deserta, si chiede chi potrà salvarlo da un simile orrore. Il suo grido è così forte da diventare inudibile per molti — un grido silenzioso. Il suo viso è così sfigurato da assumere le sembianze di un vecchio.
Sul retro, come un insulto, appare il nostro stesso volto — che mostra la lingua, incapace ancora una volta di comprendere la tragedia umana.
Una combinazione di firescale, ossidazione del rame, smalto nero e foglia d’argento restituisce l’aspetto oscuro del nostro mondo moderno.
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Enamel - Le Grand Feu
“Smalti a Fuoco_ Un’arte di Sottecchio”
L'arte della smaltatura a fuoco è un'arte antica e molto complessa.
Radicata in gesti precisi e conoscenze acquisite nel tempo, ha trasformato, nel corso dei secoli, metalli semplici, come il rame o l'argento, in oggetti di grande valore e significato artistico. Oggi è in gran parte confinata a poche creazioni specializzate e viene spesso confusa con oggetti prodotti industrialmente o realizzati con smalti a base polimerica. Di conseguenza, rimane per lo più associata a prototipi estetici di stile tradizionale. Solo in rari casi si è liberata dall'estetica classica, dando vita a opere moderne realizzate con tecniche antiche, grazie a grandi artigiani, sebbene oggi quasi dimenticati. Queste sono le basi del nostro viaggio profondamente personale: non solo una riscoperta delle potenzialità dello smalto, ma anche una ricerca di un linguaggio nuovo e contemporaneo, che reinventi come la smaltatura a fuoco possa ancora oggi esprimere bellezza e raffinatezza.
The Origin of ...
Storie di antiche civiltà perdute nel tempo, dove le tracce iniziano a riaffiorare a causa del cambiamento climatico e del degrado ambientale. Sia nelle regioni ghiacciate che nelle foreste pluviali equatoriali, emergono nuovi segni di civiltà passate. Partendo da quelle stesse pietre scolpite – volti scolpiti da mani antiche – ho iniziato a interrogarmi sull'espressione umana: come rappresentarla, come darle forma. Ho iniziato a sperimentare la modellazione delle espressioni – imitando antiche reliquie – sul rame, scolpendo il metallo e ricreando quelle stesse linee. Il martello trasforma il materiale in due modi: da un lato espande e deforma la superficie; dall'altro, lascia segni ricchi di texture. È diventato inevitabile per me iniziare a scolpire volti veri, cercando di catturare le loro emozioni: la loro meraviglia, la loro tristezza e la loro gioia. Sono affascinato da come le antiche civiltà, e più in generale da come le culture, abbiano cercato di rappresentare i loro popoli: la loro identità, il loro simbolismo, il loro spirito. Questo è il percorso che segue questo progetto.